martedì 2 agosto 2011

I giorni del fastidio

Nell'ultimo anno ho cambiato ben quattro professioni: cassiera al bar dell'ente fieristico di Parma, commessa in un grande magazzino d'abbigliamento, guida turistica e impiegata presso l'ufficio turistico di un paesino sperduto nella Bassa Parmense, bagnina part time e, attualmente in prova, giornalista e tuttofare nella redazione di Logisticamente.it, azienda di consulenza e progettazione logistica, appunto. Il tutto mentre ancora sono studente in Lettere, fucina inesauribile di arrabattoni dalle idee confuse. Senza dimenticare che non ho mai smesso di scrivere per vari ed eventuali giornali e riviste della Provincia, non pagata, ovviamente.
Proprio oggi mi è capitato di leggere un articolo molto brillante sulla difficile nostra vita, in questi tempi pieni d'amarezza : Amy e gli altri: 27, morto che parla.. L'autore, Saverio Raimondo, illustra, con la giusta dose di autoironia, cinismo e disincanto, quando sia fastidioso essere giovani oggi, rassegnati al precariato e all'inadeguatezza delle proprie aspirazioni che si scontrano ogni giorno con la realtà che se ne frega, delle aspirazioni, dei sogni e delle ambizioni.
E, rimanendo in ambito di lavori poco concordi alle proprie ambizioni, ho riflettuto a lungo e attentamente sui pro e sui contro di quest'ultima professione che dovrei intraprendere e il responso finale è che, per quanto io sappia adeguarmi ad ogni situazione, seppur stramba e inadeguata alle mie capacità, a me, di logistica, non me ne frega assolutamente niente.

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