domenica 24 luglio 2011

Le Giostre e Io

Ultimamente, ho avuto occasione di migliorare la mia capacità di cogliere l’essenza delle situazioni, caratteristica che credo sia essenziale per un buon giornalista, anche se devo ammettere che, al momento, la sto applicando a tutt’altro campo d’azione.
Ecco, per quanto sia piuttosto banale come argomento su cui riflettere, ho recentemente scoperto che le relazioni amorose, o meglio i rapporti con l’altro sesso, sono allegorie di giostre di un luna park: c’è chi arriva a costruire una sorta di Disney World, chi Gardaland, chi un semplice agglomerato di tristi giostrine che, solitamente, si trova nei parchetti cittadini o fuori dai supermercati.
Per esempio, uno degli esemplari che posso annoverare nel mio personale parchetto divertimenti è lo “Scivolo Con Tappeto”, ovvero la giostra in cui è necessario scalare un’ardua e sdrucciolevole salita, per poi lanciarsi a tutta velocità su gobbuti e ripidi scivoli tramite l’ausilio di panni in feltro. Solitamente si atterra poi su materassi assolutamente inadatti al loro scopo: dovrebbero attutire l’impatto, in realtà la tela cerata che li ricopre lo rendono ancora più traumatico e penoso.
Da qui, appunto, l’idea che questa giostra rappresenti una categoria ben precisa di uomini: nonostante la vetta sia raggiungibile solo con sforzo e fatica, già durante il tragitto si pregusta l’emozione dell’imminente discesa. Una volta conquistata, si è incuranti del fiato corto e del dolore alle gambe, si sorride estasiati, accecati dall’ebbrezza dell’altezza e dalle luci sparate dritte negli occhi, eccitati pregustando l’adrenalina del lancio.
E quando arriva il sacrosanto momento del lancio, però, capita che sia divertentissimo durante i primi istanti, un’emozione mai provata prima, poi arriva galoppando la consapevolezza di essere totalmente impreparati all’impatto e si ha la crescente certezza che sarà doloroso, molto doloroso. E così è, in effetti.
E se poi, durante la discesa, il tappeto sguscia via da sotto il culo, la situazione si fa ulteriormente drammatica perchè ci si ustiona ampie parti di corpo a causa dell’attrito con la lamiera.