giovedì 2 febbraio 2012

A volte cresco

Domenica, mentre ero nel piccolo ufficio di accoglienza e informazione turistica di uno dei microcosmi della Bassa parmense, senza nulla di preciso da fare, ed essendo ormai fuori legge Megavideo, ho ben pensato di svagare la mente ripiegando su una delle mie passioni più inconfessabili: i reality di MTV. Sono assolutamente trash, costruiti e fasulli ma tant'è... Mio malgrado mi incollano allo schermo e mi smuovono addirittura qualche emozione non ben identificata.
L'ultimo a cui mi sono appassionata è Plain Jane, ovvero una giovane stilista-consulente di stile (una di quelle nuove professioni così TRENDY) molto bella, molto curata, molto alla moda che aiuta adolescenti impacciate (e tendenzialmente sfigatelle) a migliorare il proprio aspetto e la propria personalità per conquistare il belloccio dietro cui sbavano senza osare confessarsi.
Alla tipa della puntata che ho guardato domenica pomeriggio è stato chiesto "quali sono le cose più maldestre che hai fatto in presenza di un ragazzo che ti piaceva?".
Ho spontaneamente fatto un breve riepilogo di quello che ho fatto io, stupida foca paraplegica che non sono altro: sono caduta dallo sgabello di un bar, ho rovesciato bicchieri e bottiglie, sono quasi soffocata con un caffelatte, sono inciampata innumerevoli volte, balbettato, detto assurdità tra cui "viene sempre fuori un triangolo se si uniscono tre punti!". Un'affermazione del genere potrebbe causare non pochi fraintendimenti pensando alla celeberrima canzone di Renato Zero ma io intendevo veramente chiarire questa semplice nozione geometrica a un tizio con cui ero uscita, decisamente carino ma dalle idee non poco confuse in materia di cultura generale.
Comunque, tralasciando le digressioni riguardanti la mia perenne inadeguatezza e quello che ne deriva, mi sono fermata a riflettere sul messaggio che arriva agli adolescenti, maggiore utenza del canale MTV. Le ragazzine che mandano disperati videomessaggi di SOS per essere salvate dall'anonimato e dalla propria, si fa per dire, bruttezza hanno dai 18 ai 22 anni circa e già devono abbandonare felpe e scarpe da ginnastica per diventare attraenti e sofisticate donne, truccate, acconciate e sempre pettinate con boccoli traboccanti lacca sensualità.
Ma perché poi?? Una delle cose più divertenti, in età adulta, è ricordare quanto si è stati brutti, malvestiti e sfigati da ragazzini! L'adolescenza ha un unico scopo: è la scusante per commettere tutti (o quasi) gli errori possibili, in modo tale da non aver nemmeno voglia di ripeterli in futuro, che si tratti di vestiti, capelli, ragazzi. Alcol e qualche droga leggera hanno un capitolo a parte, ma rientrano comunque nella categoria dei presunti disonori adolescenziali. 
Cos'è tutta 'sta frenesia di crescere e maturare? Non voglio lasciarmi andare a panegirici femministi tipo "L'importante è stare bene con se stesse" o "Devono apprezzarvi per l'intelligenza" o, ancora, "Siete belle dentro" perché sono la prima ad avere un sacco di complessi e ammetto che, per una ragazza, avere un aspetto decente va troppo spesso di pari passo con la sicurezza in sé. 
Nella puntata che ho guardato oggi, invece, era una ragazza di 20 anni a chiedere aiuto: molto mal vestita ma carinissima e studentessa di astrofisica. Ho automaticamente pensato: "Cosa te ne fai di un uomo quando studi astrofisica??" 
Una delle mie migliori amiche, tempo fa, mi ha appiccicato sopra al letto un post-it fucsia che non ho mai più tolto: "Amati, Ama Chi Ti Ama e Amami". Ecco, credo sia più o meno la sintesi della seduzione.
Non dimenticando che, ad ogni età, i maschi saranno sempre dei tontoloni ritardati rispetto alle femmine.  



2 commenti:

  1. Da tontolone ritardato, mi permetto di dirti che il blog così sta benissimo e che quando eri piccina eri una bomba di simpatia :)
    PS : anche oggi non scherzi,però :)

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  2. Tu non sei un tontolone ritardato, però :P
    E, comunque, ora posso annoverare "i cinghiali non mi hanno detto niente" tra gli strafalcioni detti ai belli e dannati ;)

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