domenica 18 marzo 2012

11) Un libro che prima amavo e ora odio

Sono rimasta un po' indietro con i 30 giorni di libri, purtroppo... Mi arrabatto al meglio per cercare di recuperare.

Comunque, come già ho detto in precedenza, non c'è nessun libro che io possa dire di odiare. Certo però ce ne sono alcuni che un tempo mi sono piaciuti UNA CIFRA (come sono gggiovane) e che ora mi fanno storcere un po' il naso.
E' il caso della trilogia Alexandros, i romanzi storici incentrati sulla figura Alessandro Magno, di Valerio Massimo Manfredi.
Li comprai da ragazzina in una piccolissima libreria del mio paese, gestita da due anziani che spesso non hanno idea dei tesori sepolti tra i loro polverosi scaffali.
Non nego che ne rimasi affascinata: da sempre la figura di Alessandro Magno mi ha incuriosito e indotto a ricerche approfondite (anche perché è a lui che devo il mio nome) e questi libri tingono di romanzo la vita del celebre condottiero macedone.
Forse un po' troppo, ecco.
Quando, con gli anni, ho poi studiato da un punto di vista prettamente storico la vita di Alessandro di Macedonia, ho capito che nei romanzi, come d'altronde è giusto che sia, sono stati eccessivamente fantasticati certi risvolti della sua vita privata: mentre le battaglie e le pianificazioni militari sono descritte da Manfredi con indubitabile verosimiglianza, sono i risvolti umani del giovane principe e poi re a far arricciare un po' il naso... Alessandro è stato un condottiero di valore smisurato, le sue gesta e il suo carattere indomabile saranno per sempre oggetto di studi ed appassioneranno tantissime generazioni future (almeno me lo auguro), però nel leggere queste pagine bisogna fare attenzione ai risvolti alla Beautiful. Esempio lampante: lui che sente il cuore esplodere in petto mentre osserva la terza moglie venirgli incontro sul suo cavallo bianco, fulgido esempio della purezza e della forza che Roxane, appunto, porta seco.
Ma quando mai, eh? L'aveva sposata per convenienza, non facciamoci troppe illusioni d'amore.
Ecco, comunque non sono libri da odiare, sia ben chiaro.
Lo stile, peraltro, è assolutamente avvincente e la lettura risulta piacevole e suggestiva.
Ideale per le prossime pause ombrellone, direi.
E anche se i libri non saranno di vostro gradimento, sarà impossibile non chiedersi "Che fine ha fatto la tomba di Alessandro?", uno dei grandi misteri che ancora imperversa tra storici, archeologi e giornalisti. Appunto.

3 commenti:

  1. Di Valerio Massimo Manfredi ho letto tutto.Tranne questa trilogia.Lui sa affascinare ( a me piace moltissimo la storia antica ),ma la scrittura resta un pò troppo puerile per i miei gusti.Libri da portare sotto l'ombrellone,insomma,senza troppe aspettative.

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    1. Ti ci vedo sotto l'ombrellone, coperto di crema protezione 80, imprecando contro il caldo e il sole... :)

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  2. Io non saprei dire quale libro che ho amato ora odierei, perché non mi piace rileggere gli stessi libri, non lo faccio mai proprio per paura che la magia della prima volta non solo non ci sia più (questo mi sembra logico), ma che si trasformi in fastidio (in odio no, non direi neanche io).
    Di Manfredi ho letto solo un romanzo, secoli fa, qualcosa su uno scudo? Lo scudo di Talos, mi pare, mi ricordo bene però che me lo prestò la mia professoressa di italiano delle superiori, e che mi piacque molto :)

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