domenica 4 marzo 2012

7) Il libro che mi descrive

Azz... Questa è difficile.
Cosa significa esattamente "Il libro che ti descrive"? Voglio dire: il libro che, per pura coincidenza del destino, è la descrizione involontaria della mia realtà/vita? Oppure, magari, il libro che ha al suo interno un personaggio che mi assomiglia terribilmente, non per descrizione fisica, ma per affinità, attitudini, hobby, modo di fare? Perché, in entrambi i casi, non credo che esista o, comunque, non l'ho ancora letto.
Ho chiesto consiglio e mi è stato detto "pensa al libro che, dopo averlo letto, ti ha regalato la più grossa fetta di te". Una frase del genere mi incasina ancora di più la vita! Tutti i libri sono una fetta di me, solo che non so valutarne le dimensioni perché dipende dai periodi...
Ok, riflettendoci attentamente, forse un'illuminazione l'ho avuta. Non si tratta di un libro di narrativa, non è un romanzo ed è una faccenda in continua evoluzione, come me e come qualsiasi essere umano, nel bene e nel male.
Prendete un qualsiasi manuale di storia, anche uno di quelli che si usano al liceo, quei tomi indigeribili che spezzano le spalle agli studenti per 5 anni di scuole superiori: ecco, sono io. Non solo perché, effettivamente, è una materia che ho sempre affrontato con inesauribile interesse e che ho scelto di continuare a studiare insieme a letteratura, ma soprattutto perché è "il libro" che spiega (più o meno) i passaggi, gli accadimenti, i motivi che hanno portato alla realtà attuale e, indirettamente, a me e all'ambiente in cui sono immersa.
Studiare e interessarsi alla storia è un tessera fondamentale che compone il mio mosaico e cerco di spendere ogni giorno per farne parte in modo attivo ed esserne coinvolta. D'altronde, il mio filosofo preferito è Gianbattista Vico, il quale aveva ipotizzato che la storia fosse fatta di corsi e ricorsi e, quindi, di età che si ripetono ciclicamente. Ecco, questo è quanto ha partorito la mia mente insana nell'ennesima domenica lavorativa passata per lo più a rincretinirmi davanti all'on demand di Mtv.

Questo però non lo scrivo su facebook, altrimenti è la volta buona che vengo definitivamente etichettata come nerd senza possibilità di salvezza e mi gioco le misere opportunità che mi sono rimaste per essere socialmente riconosciuta non-troppo-disadattata.

1 commento:

  1. Direi "Niente di tutto questo mi appartiene" di Beppe Sebaste.Un libro quasi introvabile ma che contiene pagine memorabili ( non perchè io sia memorabile, lo è solo il libro ).

    "Ma un urlo, anche se abbassi il volume, rimane sempre un urlo."

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