sabato 17 marzo 2012

Cronaca di un venerdì sera pensionabile

Dopo una settimana passata quasi esclusivamente a scrivere, ho pensato bene di passare il venerdì sera post aperitivo-cena a leggere o, quanto meno, sfogliando i giornali che ho comprato stamattina.
Mentre mi pregustavo l'inizio della lettura di Le voci di Istanbul, non ho potuto fare a meno di prestare un orecchio al programma che mia madre stava guardando in tv nella stanza affianco o, meglio, al programma davanti al quale mia madre già ronfava alla grande (ha una passione smodata per tutte quelle discutibilissime serie di Fox Crime, il resto è noia. Mio padre, dal canto suo, non è affatto concorde in questa sua predilezione perché convintissimo che siano programmi scatenatori di incubi notturni e paranoie varie. Ma questa è un'altra storia...).
Io, comunque, i comici di Zelig non li sopporto. NON FATE RIDERE, OK?
Sono solo io ad avere un senso dell'umorismo completamente anomalo o la maggior parte di quei pagliacci fa venir tristezza, più che ilarità?

Come al solito, faccio la figura della cinica stronza perennemente polemica e incontentabile.
Però dai!
Come si fa a ridere ogni settimana con gli stessi identici siparietti?? Spiegatemelo, vi supplico. Magari così smetto di provare un'attrazione irresistibile per i programmi trash di MTV, le commedie inglesi e i blog sgrammaticati.

6 commenti:

  1. Mah penso che certi siparietti siano così semplici (banali) da poter essere capiti da chiunque a qualunque ora, anche quando non si ha voglia di ridere ma se ne sente il bisogno. Io ho visto Zelig forse i primi anni, o forse ho sempre visto puntate sparse, in ogni caso non lo seguivo costantemente, ma mi ha fatto l'effetto della novità che dopo poco stanca, perché si ripete.
    Penso che sia una di quelle cose come i cartoni animati: vanno guardati per fasce d'età, poi passata l'età si va oltre, si ha magari un buon ricordo, lo si riguarderebbe per curiosità, ma non si trova più lo spirito col quale lo si apprezzava un tempo.
    Detto ciò alcuni comici sono così pessimi, che non ti saprei dire nemmeno i loro nomi ;) mentre altri mi facevano ridere (ma in ogni caso non saprei dire chi)

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  2. Zelig non fa ridere.
    Forse, come diceva Elle, quando era una novità, ma ora non fa più ridere.
    Comunque, trovo molto interessante il tuo blog e sappi che ti seguirò!

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  3. Sono d'accordo, alcuni comici, soprattutto del passato, sono stati degli autentici geni. Oggi però c'è una smodata rincorsa a prendere in giro qualsiasi cosa e, sinceramente, non mi sta bene, non mi ridere, tutt'altro.
    @Courtney: grazie per la fiducia, ricambio :)

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  4. Zelig è un circo Barnum della comicità.Sono cialtroni,più che altro, che non mi farebbero ridere nemmeno se fossi in trip da gas esilarante.

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  5. Sono super d'accordo, Zelig non mi ha mai fatto ridere e pensa che devo "combattere" con le mie colleghe di lavoro che mi accusano di vedere programmi troppo impegnati (esempio, per loro il telegiornale è già troppo impegnativo, scherzi...dopo una giornata di lavoro vogliono distrarsi!!!!)ed è impossibile, sempre per loro, che io non guardi quel tipo di trasmissione...per non parlare di uomini e donne, il grande fratello....ma che schifo, i programmi e pure le mie colleghe.

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  6. Facciamo che il mio blog d'ora in poi diventerà il ritrovo di tutti i disadattati sociali. Poi, se la polizia postale ci intercetta, io declino ogni responsabilità :)

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