sabato 7 luglio 2012

29) Un libro che devo ancora leggere

Sabato mattina.
Fette biscottate, spremuta e caffelatte nella tazza dei Puffi, cercando di godermi il fresco della collina prima di scendere verso le lande desolate della Bassa (vedi Quello che Studio Aperto non dice).
Quand'ecco che l'occhio mi cade e lo vedo.
Ommariannasantissima. Non ci posso credere, è ovunque. Altro che invasione degli ultracorpi.
L'ennesima copertina dedicata a lui, copertina che, peraltro, ha scatenato le ire dell'associazione GiULiA (Giornaliste Unite Libere Autonome).
Io, che finora mi sono prodigata per ignorarlo, non posso più esimermi, lo sento.
Afferro il giornale, scorro il sommario e vado direttamente alle pagine fulcro della vicenda.


Ed eccolo lì, il fenomeno editoriale del momento: Cinquanta sfumature di grigio, il romanzo a tinte fosche incentrato sulle perversioni sessuali di un giovane miliardario che sottomette un'ingenua studentessa vergine.
Praticamente il Nirvana di qualsivoglia essere eterosessuale di sesso maschile, nonché la fuga dalla realtà per tante donne che ancora si fingono appagate dalla posizione del missionario.

Le recensioni e le opinioni spaziano dall'acclamazione alla stroncatura, da un'analisi fredda del perché il libro (divenuto una serie, nel frattempo) abbia avuto tanto successo, alla, appunto, copertina di Panorama in cui campeggia Libere sottomesse e felici.

L'articolo inizia riportando ciò che Christian Grey si sente in dovere di specificare ad Anastasia, protagonista e voce narrante: "Devi sapere che appena varchi la mia soglia per essere la mia Sottomessa, io farò di te quello che voglio. Devi accettarlo e desiderarlo. Ti scoperò in qualsiasi momento, in qualsiasi modo, in qualsiasi luogo, ti punirò quando mi ostacolerai. Ti addestrerò a compiacermi".

Ora, non voglio sbilanciarmi in opinioni azzardate, d'altronde ancora non l'ho letto ma, per quanto io sia di ampie vedute e rispetti i gusti sessuali altrui, se uno mi dicesse una cosa del genere la prima reazione sarebbe «Sottomessa lo vai a dire a tua sorella».

Datemi della bacchettona, dell'educanda o della femminista ma, sì, stringerei gli occhi a fessura, comincerei pure a ringhiare e aggiungerei «'Sti cazzi che mi scopi in qualsiasi momento: se sto lavorando devi tenerti a distanza di sicurezza, se sto mangiando il gelato mentre guardo Jersey Shore e provi a interrompermi ti arriva il cucchiaio dritto in un occhio e, se solamente provi a punirmi, se sono di buon umore ti becchi un aerosol di spray al pepe che mi ha comprato mio babbo, altrimenti ti arriva una ginocchiata nel basso ventre da farti schizzare le gonadi nell'esofago. Hai capito cretino? E ora vai a frustarti da solo. Stronzo».


Lo so, forse pecco di fantasia. Probabilmente in una vita passata sono stata un boss mafioso e mi porto ancora gli strascichi del tradizionale codice d'onore: modera il linguaggio e porta rispetto. 
Ti addestrerò a compiacermi, poi, non ha prezzo: «Ah sì? Sai cosa facciamo allora? Facciamo che ti addestro io: se la smetti di dir minchiate evito di riderti in faccia alla vista della tua fava a riposo».

17 commenti:

  1. Da quello che ho letto in proposito sembrerebbe una cagata pazzesca.Il piccolo stralcio che hai inserito lo conferma.Il tuo commento non ha prezzo :)

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  2. Ho visto che stanno promuovendolo a tutto spiano...dopo il nero, il grigio e poi...evviva il business:( Però non ti credevo così violenta..:) Questo tipo di situazioni mi fa ricordare una discussione con un tipo di una radio commerciale impegnatissimo a "promuovere" musica...non qualificabile ed era convintissimo nel tentare di convincermi della bontà delle sue scelte... Mala Tempora... Buon week end, Marco

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    1. Si, mi infervoro facilmente :)
      Un sacco di promozione, è vero, ma tant'è che devono aver fatto bene il lavoro del marketing perché sono proprio curiosa!

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  3. quel libro è una minchiatina iperpubblicizzata.

    tu non sei fatta per il mondo del BDSM.

    possono essere vere entrambe contemporaneamente.

    :-)

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    1. in effetti non mi sento assolutamente portata, sono troppo irascibile.
      vere contemporaneamente la mancanza di fantasia e la vita precedente come boss mafioso?? io mi ci vedo con coppola, sigaro e lupara a tracolla. ;)

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  4. Già. Se ne sta lì. Ammucchiato in prima vista in libreria. Il caso editoriale. Mah. Ammetto che un paio di volte ci ho anche pensato, a prenderlo. Per curiosità, mica per altro. Cacchio. Ne parlano persino al telegiornale. Oddio. E' vero che ormai al telegiornale parlano di qualsiasi cosa. Insomma. No. Temo di pensarla un po' come te, a riguardo. Non credo che finirà in casa mia. No no.

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    1. Azz io però continuo a essere curiosa. Credo che lo comprerò quando finirà a 4,99 euro nei cestoni degli autogrill. Diversamente, mi sembra una spesa eccessiva.
      E comunque mi sono fatta rivelare il super mega finale della serie. Indovina? Si sposano e hanno figli. Il colmo.

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    2. Ahahahah! Si si penso che per 4,99 mi toglierei la curiosità anch'io :p

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    3. io, che invece ero riuscita a fare in modo che la curiosità non mi sfiorasse, me lo sono vista regalare per il mio compleanno. Dal mio capo. Fortunatamente non sono capace a leggere tra le righe, altrimenti avrebbero potuto venirmi in mente cose strane.
      Ho deciso che lo porto in spiaggia a settembre, così io e la mia socia ci facciamo due risate.
      E sarò pure perversa, perchè "ti scoperò in qualsiasi momento, in qualsiasi modo, in qualsiasi luogo" mi fa venire in mente valerioscanu-intuttiluoghintuttilaghi. Ho bisogno di riposo.

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    4. Non sono un'esperta di psiche maschile ma... Temo che il tuo capo si aspetti una certa ispirazione da parte tua, tornata dalle ferie. Oddeo come ti invidio la spiaggia!

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    5. Scarricati. Gratis. Tutti e tre. Ve faccio sapè. Forse. Sempre che io riesca ad andare oltre le dieci pagine. Ma credo che lo farò. Perché sono curiosa. Troppo.

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    6. Nuoooo!! Son curiosa anch'io, azz. Me li faccio arrivare da amazon appena scendono a 5 euri e me li gusto alla prima influenza autunnale.

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  5. Beh, anche se il libro è iperpubblicizzato un fondo di verità ce l'ha. Noi donne, o almeno una buona fetta, amiamo essere sottomesse in determinate occasioni. Non dico che ci piace essere pagate, ma il fascino dell'uomo potente che ci controlla, che ci comanda, alla fine ha il suo fascino.
    Senza arrivare agli estremi di quelle che per denaro o per entrare nel mondo dello spettacolo la regalano a cani e porci, questo essere un po' "zoccole" fa parte del nostro DNA.
    E poi dipende sempre chi ti trovi davanti...

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    1. A parte il fatto che questo post ha toni vagamente ironici, il fascino di uno che vuole sottomettere a tutti i costi la propria compagna io non lo vedo proprio. E non si parla di denaro, nemmeno di mondo dello spettacolo: si parla di sesso fine al piacere e, sinceramente, non provo nessun piacere ad essere controllata.

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  6. chi disturba la visione di Jersey Shore DEVE essere terminato, altro che cazzi!

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