lunedì 27 agosto 2012

Io e loro

Ieri pomeriggio ho portato mio nipote in libreria, rendendomi conto che era la prima volta da quando ha smesso con libricini morbidosi e fumetti di Mukko Pallino.
Ha bisogno di indipendenza, non vuole più essere tenuto per mano, al massimo è lui che mi abbraccia di tanto in tanto, giusto per elemosinarmi qualche gesto d'affetto.
Così, nella stessa libreria dove io ho mosso i primi passi, tenendomi a debita distanza lo osservavo tra i mini scaffali mentre esaminava libri illustrati di Capitan America e le ultime opere di Geronimo Stilton, sorprendendolo pure ad annusare l'odore delle pagine stampate.
Assieme a lui, nella saletta bambini c'erano tre fratelli, uno più piagnucoloso dell'altro, accompagnati da una madre altrettanto petulante e restia ad acquistare libri "con parole scritte" perché "tanto poi non li leggete e son soldi buttati".
E poi, in un angolino riservato a quelli che bambini non sono più, ma nemmeno hanno raggiunto l'età giusta per apprezzare Jack Frusciante è uscito dal gruppo, c'era lei, una ragazzina in jeans e maglietta, lentiggini, borsetta a tracolla e orecchini colorati troppo grandi per il viso minuto.
Scandagliava i titoli, riponeva con cura i volumi dopo aver letto il retro copertina, educata e silenziosa.
È stato come vedere me stessa con 13 anni in meno, magari vestita un po' più alla moda e con i capelli meno arruffati ma quando l'ho ritrovata in cassa non ho avuto dubbi: ha estratto un po' di banconote spiegazzate da un piccolo portamonete, simile a quello che usavo io per accumulare la paghetta settimanale e le mance che mi allungavano i parenti.
E un po' mi si è salita la malinconia al pensiero di aver perso quel gesto, al pensiero di essere un'adulta con pochi contanti nel portafoglio, giusto quelli per caffè, giornale e bottigliette d'acqua, al resto ci pensa il bancomat.
E sì, lo ammetto, pure io risucchiata dal vortice della tecnologia, adorante del pagano dio Amazon che recapita direttamente a casa i libri a noi perennemente incollati a scrivania e computer.
E sì, lo ammetto, pur amando le librerie e ciò che solo loro sanno trasmettere, sono sempre più attratta dal magico Kindle. Non resisterò a lungo, lo sento, nonostante i sensi di colpa mi macerino la coscienza: già pavento un futuro alla Fahrenheit 451.
Ma poi guardo la ragazzina mentre, a mento alto, posa il libro sul bancone scandendo Prendo questo, guardo mio nipote che mi sorride e mi chiede di raggiungerlo per aiutarlo a scegliere e penso che forse una speranza per chi ama le librerie ci sarà sempre.

10 commenti:

  1. Oh, che meraviglia.
    Io coi nani non ho ancora ottenuto molte soddisfazioni, in questo campo. Ma non smetterò di provarci.
    Io ho il reader da circa un anno. Regalo del fidanzato che ha ben pensato che così forse avrei smesso di comprare libri. ("Se vai avanti così prima o poi usciremo noi, da questa casa" Tzé)
    La realtà è che tanto poi me li compro lo stesso, i libri. Perché li voglio possedere. Li voglio vedere lì, tronfi, sulla libreria.

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    1. i nanetti daranno soddisfazioni, vedrai. Devono solo trovare lo stimolo giusto :)
      Che mirabile gesto d'amore però il reader...

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  2. resisti!! i libri fisici sono troppo belli!! al massimo puoi scaricare una versione online per i libri che ti attraggono meno :)

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    1. In realtà mi converrebbe per libri fotografici, troppo costosi, e libri che vorrei portare sempre con me in caso di viaggi o trasferte... Ma effettivamente i libri fisici eserciteranno sempre un fascino irresistibile :)

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  3. anch'io a volte mi sento in guerra con me stessa: andare in libreria o acquistare online che risparmio qualche euro?
    però mi manca non poter vagare per un'ora alla ricerca del libro giusto da comprare, annusandone davvero l'odore e vedere gli altri fare allo stesso modo. poi penso che online posso risparmiare e comprare qualcosa in più.
    questi si che sono problemi esistenziali.

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    1. Pensa che il magazzino Amazon Italia è a Piacenza... Vagare continua a piacermi molto ma anche il pacchetto libri e DVD recapitato a casa ha un fascino incredibile :)

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  4. Io gironzolo in libreria... segno qualche titolo, scarico e leggo sul reader che porto ovunque senza problemi di ingombro! Fantastico!

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    1. Eh infatti... È proprio il portare ovunque che mi tenta!

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  5. Bel Post. E comunque viva il Montag ravveduto!! :) Marco

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