sabato 4 maggio 2013

Una scelta controcorrente

Bentornato Sole, almeno tu
Come forse già anticipato, il momento non è dei migliori. Si sa, il mondo dell'editoria è ancora al centro di una violenta burrasca e le prime zavorre a rischiare di essere buttate a mare siamo noi poveri precari collaboratori sottopagati.
Sopravvivere è diventato il mantra da ripetersi ogni giorno, rimanere a galla il motto finché non viene ora di seppellirsi sotto le coperte.
Tornata da Perugia, piena di idee e belle speranze, mi sono scontrata con, ironia della sorte, l'inaffondabile incomunicabilità di chi, invece, della comunicazione avrebbe anche fatto il proprio mestiere.
Appunto, invece. Congiunzione di valore avversativo, talmente avversativo che, anziché ostinarmi a nuotare controcorrente, ho deciso di lasciarmi trasportare, prolungare i giorni di pausa in una sorta di immersione meditativa. Leggere, scrivere storie che giacevano sepolte da chissà quanto tempo, ascoltare, mettere ordine.
E sta funzionando.
Le idee hanno preso il posto della disperazione.
Nel frattempo, il Sole ha preso il posto della pioggia e il tempo per una birra sul balcone con Ernest si trova sempre.
E scusa se è poco.

4 commenti:

  1. hai un ché di troppo realistico per non trovarmi in accordo con te...

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  2. non è poco, no
    - finalmente riesco a commentare: il mio brauser anziano si è tarato sul leiaut super moderno del tuo blog :)

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    1. Era colpa mia metiu ma ho provveduto a sistemare tutto!! :)

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