mercoledì 12 giugno 2013

Che cos'è la moda - Come tutto ebbe inizio

La mia coinquilina ha compiuto gli anni e in dono ha ricevuto l'ultimo numero di "Big", meravigliosa rivista destinata (suppongo) ad un pubblico di femmine adolescenti e di cui, mio malgrado, non ero a conoscenza.
Fino a pochi giorni giorni fa.
E meno male che sono un'estimatrice del trash, altrimenti mi sarei già rifugiata sul tetto, schiumante di rabbia e imprecante contro l'intero genere umano.
Ai miei tempi c'erano Cioè e Top Girl e li dovevo comprare di nascosto perché i miei genitori ne erano profondamente turbati. E avevano ragione.
Comunque.
Come molti di voi sanno, la parte migliore di questo tipo di riviste sono... LE LETTERE DEL CUORE.
Ne La posta di Max, adolescenti bambine tra i 10 e 12 anni chiedono consigli di natura sentimentale/sociale a questo personaggio depilato (anzi, se gli volete scrivere pure voi l'indirizzo è lapostadimax.big@gmail.com) che dispensa saggezza dall'alto dei suoi quasi vent'anni.
Tralasciando il dubbissimo gusto di costui che di mestiere risponde a mail di ragazzette che avrebbero urgente bisogno di un filtro parentale su internet, quello che mi ha fatto riflettere profondamente, riportando a galla uno dei traumi più devastanti della mia adolescenza, è stata la lettura di una missiva che così inizia: Ciao Max, ti prego aiutami, ma non prendermi in giro anche tu se no mi sparo! Il mio problema? Non sono alla moda. La fringuella prosegue raccontando di come le compagne la guardino male a scuola perché lei va in tuta, mentre loro sono, testuali parole, sciccose.
Ora.
Premettendo che io ho cominciato le scuole medie (prima mi rifiuto di credere che l'abbigliamento sia un problema) negli anni '90 e, di per sé, è già un fattore penalizzante, ricordo come in prima/seconda media io fossi particolarmente attratta da un compagno di classe e, al contempo, non fossi nemmeno sfiorata dall'idea che l'abbigliamento potesse fare la differenza per essere notata o meno.
Ripeto, erano gli anni 90. Panta jazz, piles, jeans informi, camicioni a quadri e via dicendo.
Quell'inverno ero solita indossare un maglione smesso da mia cugina, rosso con stampa in rilievo di Snoopy che danza. Quel che è peggio è che non ci vedevo nulla di male anzi, mi sembrava molto carino. Mioddio.
Il ragazzo di cui sopra era venuto a sapere, non ricordo come, del fatto che io avessi una cotta per lui ma, pur essendone consapevole, non ero affatto preoccupata.
Il suo banco era esattamente dietro al mio.
Un giorno, durante l'intervallo, mi appoggiai di sbieco al suo banco, incurante che il maglione con Snoopy potesse scatenare conseguenze nefaste. Lui, in modo inequivocabile e senza che gli avessi chiesto alcunché, ci tenne a precisare che no, non era affatto intenzionato a limonarmi e, anzi, dovevo cominciare a pensare seriamente di andare in giro vestita un po' più alla moda.
Bè, che dire. Io e lui non abbiamo mai limonato ma, una volta arrivati all'università, ci siamo ritrovati, io con innumerevoli chili in meno e centimetri di capelli in più e, santa pazienza, un guardaroba che all'epoca delle medie mi avrebbe fatto semplicemente strippare. Santi H&M, Zara, Mango e compagnia bella. Lui, con un'acne di proporzioni epiche e la tendenza ad ammorbare chicchessia con lamentele da intellettuale-alternativo-di-sinistra-ma-anche-la-sinistra-è-morta-e-quindi-aspetta-che-mi-sparo-nelle-orecchie-un-po'-di-Guiccini.
Solo quattro parole: la rivincita degli adolescenti brutti. Cinque parole, scusate.



4 commenti:

  1. Ahahahahahaahah.... e rivincita sia!!! :D

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  2. Quanto amo queste storie di rivincita. Io non avevo una felpa di Snoopy ma un maglione lungo fino a metà coscia con due orsacchiotti sul davanti. Lo adoravo. Smisi di metterlo dopo essere stata perculata amaramente dal ganzo di turno per cui sbavicchiavo.
    So' traumi, eh!

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  3. Alle medie anche io ero abbastanza inguardabile, rotondetta, apparecchio, capelli crespi - il solito cliché, insomma. Una delle mie amiche, invece, aveva un successo incredibile con i nostri compagni di classe e mi dava "consigli di moda e bellezza".
    Adesso è finito il liceo, io ricevo complimenti per come mi vesto mentre lei poco tempo fa ha baciato un mio amico ubriachissimo che mezz'ora prima aveva vomitato.
    I cambiamenti possono essere comici a volte!

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