mercoledì 28 agosto 2013

30 giorni di libri: Il libro che non volevo leggere

Tempesta secondo Wikipedia: un qualunque stato disturbato dell'atmosfera; implica condizioni meteorologiche severe.
Tempesta secondo gli stereotipi cinematografici e televisivi: condizioni meteorologiche durante le quali accadono immancabilmente omicidi/invasioni di alieni/tradimenti/trombate generiche che altrimenti mai sarebbero accadute. La giustificazione a queste ultime, il mattino seguente, è sempre la stessa: avevamo paura, per consolarci abbiamo bevuto vino davanti al camino caldo caldo, è stato quel che è stato. Dimentichiamocene. 
Non sarebbe quindi più appropriato definirle "tempeste ormonali"?
Chi, ripeto chi, almeno una volta nella vita non è stato vittima di una tempesta ormonale?
E finalmente, grazie a questo spunto, ho l'occasione perfetta per commentare lui, il libro che ha battuto perfino Twilight, sia in vendite che in cretineria. 
Lui, incoronato dai tabloid inglesi re delle vendite dell'ultimo decennio. 
Lui, uno dei libri che più ha massacrato le fantasie sessuali di un'ampia fetta di pubblico femminile.
Ebbene sì, di nuovo
Cinquanta sfumature di eccetera è arrivato dopo più di un anno anche sul mio comodino.
L'anno scorso mi ero ripromessa di comprarlo solamente quando e se fosse arrivato negli scaffali a non più di quattro euro e novantanove, beandomi nel frattempo di essere una delle poche superstiti al contagio di questa lettura pseudo erotica. Da vera tempesta ormonale, a sentire le testimonianze. 
La scorsa estate non c'è stato quotidiano che non ne abbia parlato, periodico che non gli abbia dedicato articoloni, interviste e copertine, programmi televisivi che non abbiano chiamato esperti ad analizzarlo, sviscerandolo riga dopo riga. Per non parlare di Studio Aperto.
Dopo più di un anno non ho comunque avuto il coraggio nemmeno di infilarlo nel carrello di Amazon, figurarsi farmi vedere con quello in cassa in una qualunque libreria del centro storico. Ma una mia amica sì e durante una cena me lo ha indicato tra le sue mensole, nascosto in modo tale che nessuno lo potesse riconoscere. 
"Te lo presto? Io a metà non ho più avuto la forza di andare avanti. Non capisco perché la gente si sia agitata tanto".
Non sono riuscita a dire no. L'ho portato a casa, non senza un certo imbarazzo, e l'ho iniziato il pomeriggio seguente. 
Già la prima pagina preannuncia cazzate: la coinquilina della protagonista, tale Kate, a quanto pare è una promettentissima giornalista che, dopo aver pianificato un'intervista per, attenzione, nove mesi, si ammala e manda la sua amica a fare il servizio al posto suo. No dico. Eh? Un giornalista con un minimo di dignità sarebbe andato anche se si fosse svegliato con i tentacoli al posto del naso.
Comunque, tutto ciò chiaramente è solo un pessimo pretesto per arrivare al fulcro della vicenda. La vergine stupidella in piena tempesta ormonale, smaniosa di esplorare la propria sessualità, deve per forza conoscere quel bel balengo di un improbabile VENTISETTENNE MULTIMILIARDARIO STALKER ed ecco che, saltando tutta la ancor più noiosa parte di convenevoli iniziali, loro due iniziano a fare quello che devono e... E cosa? 
Un susseguirsi senza capo né coda di trombate inversosimili (lei perde la propria innocenza e ha contemporaneamente il suo primo orgasmAHAHA), dialoghi surreali (Christian Grey si sente in dovere di specificare ad Anastasia, protagonista e voce narrante: Ora ti sculaccerò e poi ti fotterò senza pietà. Ma taci, cretino, e togli l'audio quando guardi i porno che sei già sufficientemente scemo) e, chiaramente, pratiche sessuali di, diciamo, vedute molto ampie.
Lo so, forse pecco di fantasia, ma a me leggere di una che viene sculacciata a sangue, che poi piange da sola perché si sente molto svilita, che poi riceve e risponde a mail per chiarire la sua opinione in merito alle suddette sculacciate, non provoca affatto tempeste ormonali. Mi provoca tempeste di perplessità e tristezza che neanche la Corrida ai tempi di Corrado.
Rimane per me un mistero senza soluzione il fatto che queste righe scritte e tradotte male siano diventate per così tante motivo di turbamento emotivo e sogni erotici a tutto spiano.


16 commenti:

  1. Come darti torto? non ho comprato il libro, non lo farei nemmeno se costasse un euro e non capisco come te tutto questo interesse, come quando scoppiò il "caso" di Melissa P.
    A questo tipo di lettura preferisco ben altro e pazienza se sembro snob!

    http://lovedlens.blogspot.it

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    1. sinceramente, anche per me rimane un caso inspiegabile.

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  2. Non lo avrei letto nemmeno per soldi. Coraggiosa!

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  3. per me erotica è Anais Nin, non quelle cinquanta sminchiazzate di nonsoché. plauso al coraggio.

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    1. grazie grazie, in effetti...
      proverò Anais Nin, prima o poi ;)

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  4. NO...non l'ho letto...e non mi è mai venuto in mente di farlo..

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  5. se ne parlava tanto l'anno scorso... di spendere 15 euro non me ne andava... ho scaricato il pdf e l'ho letto (non ho sprecato i soldi per stamparlo, per fortuna)... che dire... una delusione... non capisco le mie amiche che hanno letto 'sta roba... e una s'è messa a piangere, l'altra lo riteneva un testo altamente erotico, roba da far prendere caldo... mah!
    ho abbandonato mister grey e Ana a metà del secondo libro... poi non ce la facevo più a leggere 'sta cagata!!! ;)

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    1. e te credo! d quando poi ho scoperto che lei al cinema verrà interpretata dall'ex rory di una mamma per amica... mi vengono i conati.

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  6. Mia cugina mi ha regalo tutta la saga in un colpo solo. L'aveva comprata per lei ma appena ha saputo quello che trattava e seguendo i suoi insegnamenti da testimone di geova me li ha ceduti. Ora. Avendoli in casa li ho letti. E come dici tu, anch'io non riesco a capire come si possa affermare che questo libro racchiude i sogni di ogni donna. Ma di che donna parliamo, scusate? Mah.
    Il terzo poi è di una noia mortale.

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    1. no guarda... penso che mi limiterò al primo. oltre non ne ho la forza! :D

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  7. l'ho appena recensito sul mio blog, dovevi fidarti di me e buttarlo via !!!!

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  8. Ti adoro e ti amo. Aspettavo questo momento. E io rido, in negozio, fissando il computer e cercando di darmi un contegno. Muà.

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    1. I love you, my dear! Devo mettermi in pari con i tuoi post!

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