sabato 21 dicembre 2013

Dieci cose da dire a una ragazza per renderla pappa anche se ha un quoziente intellettivo molto più alto del tuo

La ragazza dei vostri sogni è troppo intelligente per voi e non sapete come conquistarla?
In passato avete frequentato solo troniste di Maria a cui bastava un cocktail offerto per sganciarla ma ora siete inspiegabilmente attratti da quella pazzerella spettinata e con gli occhiali più grandi della faccia che non sopporta nemmeno l'idea di farsi vedere con voi che avete la Mini Cooper con gli inserti fosforescenti?
Ecco, meritereste di essere banditi dal genere umano ma è quasi Nasale, siamo tutti più buoni e voglio farvi un regalo che non potete rifiutare: dieci, e dico ben dieci, frasi da dire a grandi e piccine che le farà cadere ai vostri piedi nonostante l'abisso cerebrale che vi divide.


Come diceva il buon Nanni Moretti, le parole sono importanti: probabilmente quanto segue per voi non ha alcun senso, e in questo caso mi sento anche di darvi un po' ragione, ma ci sono alcune frasi che hanno l'infallibile potere di piegare anche le menti migliori. Colpa di tonnellate di film e telefilm che già dalla tenera infanzia ci hanno convinto che il principe azzurro si cela sotto le più mentite spoglie.

#10 I miei nonni ti adorerebbero.
In assenza dei nonni vanno bene gli zii, il barista di fiducia, i vecchietti del condominio a cui portate le casse d'acqua fino al quinto piano senza ascensore, la segretaria a un passo dalla pensione a cui offrite il caffè ogni giorno che Dio manda in terra. E sapete perché? Perché l'anziano fa subito tenerezza, le farete credere di essere persone a modo e di darle accesso a una sfera molto esclusiva della vostra vita privata.

#9 Dove sei stata finora?
Ovvero: le altre sono solo polvere in confronto a te. Da NON usare nel caso siate stati vicini di casa per tutta l'adolescenza ma voi eravate troppo impegnati a fantasticare sui vedo non vedo delle modelle dei cataloghi Postal Market per accorgervi della giovane dirimpettaia tutta apparecchio e lentiggini.

#8 Mi basti tu.
Invito a cena a casa vostra (l'uomo che cucina fa sempre un discreto effetto):
Lei: "Io cosa porto?" 
Lui: "Una bottiglia di rosso buono".
Lei: "Al dolce pensi ci hai già pensato?" 
Lui: "Per il dolce basti tu". 
Vi siete garantiti anche un completo intimo che non sia a fantasia di ananas.

#7 Penso che Giovanni Allevi sia l'equivalente musicale di Fabio Volo.
Ovviamente, il tono di voce NON deve essere entusiasta. Se lei, nonostante sia più intelligente di voi, è pure fan di Fabio Volo allora siete liberi di mostrare tutto il finto fervore di cui disponete (o, magari, anche scappare sgommando).

#6 Vedere il tuo viso ha smosso la mia allenatissima imperturbabilità.
Semplice ed efficace per una perfetta sviolinata che non passa mai di moda.

#5 Lovely... Never, ever change.
Keep that breathless charm. 
Won't you please arrange it ? 
'Cause I love you... Just the way you look tonight.
Ovvero, come scomodare Frank Sinatra solo per dirle che lei, ebbene sì, sprizza fascino da tutti i pori, tanto da togliere il fiato, e non deve cambiare mai. Canticchiatela con nonchalance anche se avete la grazia di un tacchino, scrivetela sul finestrino lercio della sua macchina, mandatele un sms. Il tocco di classe? Farla ballare sulle note della versione di Bryan Ferry (E, sì, ci sono passata anch'io quindi SO cosa vuol dire).

#4 Parlare con te è come avere finalmente accesso a un universo finora sconosciuto.
Figurone assicurato: in un colpo solo date segno di ascoltare quello che dice, apprezzando ogni sillaba pronunciata. Sarà consapevole di essere più intelligente ma con la certezza che voi non ne siete intimoriti. Da usare responsabilmente per non causare casi di logorrea patologica irreversibile.

#3 Sei bella come una fotografia di Doisneau.
Se lei conosce Robert Doisneau e tutta la sua produzione, le vedrete scintillare gli occhi proprio come succede ai personaggi degli anime. Se lei non lo conosce ma estrae lo smartphone al primo vostro attimo di distrazione, sperate che Google dia come primi risultati Il bacio davanti all'Hotel de Ville e non Il clochard Coco. Se lei non sa chi è e non ha nessuna intenzione di curarsene, andrà in fiducia e vedrà in voi un barlume inaspettato di cultura contemporanea.

#2 Sono innamorato delle tue orecchie.
Dopo un primo momento di sbigottimento e incredulità, lei si crogiolerà al pensiero che la vostra attenzione di uomo virile si sia soffermata su un tenero dettaglio come le orecchie, producendo un fiume di inutili sbrodolamenti interiori ("Oh ma allora non mi guarda solo le tette! E' sensibile, di me gli piace tutto, se si è soffermato a guardarmi un dettaglio insignificante come le orecchie che io finora ho sempre considerato degne di Dumbo l'elefantino vuol dire che gli piaccio PER QUELLO CHE SONO..." eccetera eccetera).

#1 Zitta, voglio sentire il tuo cuore che batte.
BAM! E' fatta. Ideale dopo un amplesso per garantirsene almeno altri due, anche se siete scarsi.

Disclaimer: ci tengo a sottolineare che questa è ironia. Le donne che ne sono prive e a cui prudono le mani dalla fregola di digitare furiosamente insulti e smentite perdono il loro prezioso tempo.

22 commenti:

  1. Top.
    Solo un appunto.
    Se mai dovessi incontrare una fan di Volo le strapperei la laringe con una fatality a caso di Mortal Kombat..

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    1. ahahaha lo so ma ti assicuro che se è fan di Allevi è peggio. sì, ne sono profondamente convinta.

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  2. Mi sa che è meglio se continuo a puntare sulla donna da festa campestre :-)

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  3. Tu - sei - un - genio. E' per questo che adoro il tuo blog: sento il tuo cuore che batte ;)

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    1. Grazie per il genio, il mio cuore ha saltato un battito ;)

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  4. eh, Frank Sinatra.
    io, una volta mi sono sentita cantare "Don't stop me now" mentre mi sfilava le mutande.
    Lo so, attiro l'uomo romantico, che ci posso fare?

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    1. Noooo mi manca! Noooooooooooooo shame on me!

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  5. Fosse facile, trovarne una più intelligente di me (anche questa è ironia, forse)!

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    1. Ecco magari al prossimo appuntamento non esordire così...

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    2. Sì, cioè no, basta appuntamenti. O al massimo esordisco con un rutto. Per vagliare l'apertura mentale, s'intende.

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    3. Magari ti risponde con rutto altrettanto meritevole e a te non resta che fare chapeau.

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    4. Sarebbe senz'altro paritario e complementare, e, appagato lo stomaco in qualche modo rumorosamente stupido, continuerei il metadialogo semiserio su spaziotempo, identità, coscienza, dicotomie, ruoli, sintesi, conoscenza e weltanschauung, per usare parole non per forza casuali e/o ordinariamente complicate.

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    5. Poi gli esiti sono due: o te la dà o scappa. In realtà comunque tu sei Babbo Natale e ieri eri in giro a distribuire i doni. Altrimenti non sì spiegano i tuoi orari...

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    6. Gli esiti apparentemente sono due ma non è che uno esclude l'altro. Si tratta pur sempre di prestiti da rinnovare nel tempo! O no? In realtà comunque io sono quello che sono. Tu chi saresti in realtà? Ieri come al solito ero in giro con la mente, da seduto e in solitaria, a distribuire pochi doni dialogico-intellettuali non proprio richiesti, in seguito alle solite epifanie ricorrenti che un po' mi impediscono di seguire una routine, ancora per poco si spera.

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    7. Io sono una che ha mangiato troppo, come ogni Natale che si rispetti.

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    8. Io ho rispettato il Natale in maniera un po' marginale e distante, ma nessuno è perfetto. Non farti appesantire troppo dalla digestione però, e piano coi rutti, mi raccomando!

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    9. Il mio migliore amico si chiama Brioschi.

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    10. Ah, ora si spiega tutto: io ho seguito la tradizione del Maalox e l'effervescenza s'è associata alle bibite gasate. C'ho messo un po' ad apprezzare l'alleggerimento della pesantezza.

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  6. Crepo! Ti suggerisco solo di precisare due cose:

    1. occhio al tono quando dici "dove sei stata finora?" perchè rischi di sembrare uno stalker.
    2. "zitta, voglio sentire il tuo cuore che batte" vale solo dopo la trombata eh, che se la usate per zittirla durante la giornata come minimo vi fa sentire solo una manata in faccia.

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