venerdì 13 dicembre 2013

Finali di stagione

L'anno volge al termine e Facebook è già pronto a propinarmi un bilancio dei miei momenti più importanti.
Zuckerberg, so che sei un genio miliardario e via dicendo, ma te cosa ne sai? Cosa ne sanno i tuoi algoritmi? Come pretendi di fare il bilancio dei quasi 365 giorni appena trascorsi a una persona che considera un vero traguardo degno di nota la decisione di passare finalmente allo spazzolino elettrico?
Non puoi, ecco cosa.
E poi io, il 2013, non ci penso proprio a ripercorrerlo. È stato un anno di merda, ecco cosa.
Hai presente partire dallo start con la Batmobile e arrivare al traguardo con una Seicento del 2001 color passato di verdura, senza aria condizionata, senza riscaldamento, senza fendinebbia, con i tergicristalli che esalano il loro ultimo soffio vitale a ogni goccia di pioggia mandata dal cielo e con la marmitta che ti abbandona a ogni dosso costruito dalle amministrazioni comunali stronze? Ecco. Questa è la sintesi del mio anno appena trascorso.

Colgo l'occasione per mandare un caloroso vaffanculo a quella cagna maledetta della mia ex titolare, sparita nel nulla esattamente un anno fa senza rinnovarmi il contratto di quello che era, sì, un lavoro che mi aveva profondamente stancato ma che aveva comunque il vantaggio di non farmi preoccupare per la sopravvivenza.
Colgo l'occasione per accomiatarmi dalla mia esperienza televisiva: è stato un amore difficile e inaspettato, totalizzante, combattuto e divertente. Ti ho amato, ho dato tutta me stessa per te e non ne ricavato nulla, se non l'amarezza di essere stata gettata via come uno straccio usato. Tipico.
Colgo l'occasione per ribadire che non ho più l'età: ho il raffreddore, la schiena bloccata e innumerevoli capelli bianchi. E le occhiaie.
Colgo l'occasione per ringraziare fagiolo, che è diventato un amico di quelli veri.
Colgo l'occasione per fare un ciao ciao con la manina alla manciata di uomini passati da queste parti nel corso dell'ultimo anno: qualcuno di voi mi legge e vorrei indietro il mio orologio, grazie.
E, infine, questa è per te, Gulliver, meglio conosciuto come la fornicazione ai tempi di Paperissima Sprint: a te niente ciao ciao con la manina. Smettila di pubblicare foto di merda su Instagram e vai a lavorare.

4 commenti:

  1. I bilanci lasciamoli fare alle aziende, noi si dovrebbe pensare a vivere

    Buona giornata :-)

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  2. altro che buoni propositi, secondo me la cosa migliore sono la lista di vaffanculo a fine anno! ottimo!!

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