domenica 26 gennaio 2014

Aggiungi un posto in quel Kodak Theatre

Disclaimer: sono una dilettante allo sbaraglio. Quanto segue è assolutamente inedito per questo blog pieno di cazzate, lamentele, episodi imbarazzanti e menate di poco spessore. 

Per quanto io sia cinefila e accanita divoratrice di serie tv, non mi sono mai spesa per mettere per iscritto le mie opinioni. Leggo, assimilo, stimo e non usurpo lo spazio di chi ha molta più credibilità di me (Poison e Cannibal Kid siete i miei preferiti, non ho timore alcuno a sbandierare il mio nepotismo).
Christian, sai che io per te direi anche che
American Hustle mi è piaciuto
ma l'onestà intellettuale prima di tutto.
Cmq, TVB.
Voglio rompere il mio silenzio in virtù unicamente del 2 marzo prossimo venturo, ovvero Gli Oscar 2014, ovvero come candidare Film che meritano finalmente questo nome.

Quest'anno mi sono riproposta di guardarli tutti prima del fatidico giorno e, nonostante ancora manchino all'appello 12 anni schiavo, Captain Phillips e Her, voglio cominciare a dire che:
- Leonardo, my dear, tu meritavi l'Oscar tantissimo tempo fa: esattamente vent'anni fa, l'anno successivo all'uscita di What's Eating Gilbert GrapeE chi, chi santissima pazienza te lo sfilò da sotto il tuo nasino alla francese? CHI? Ma chi se non Tommy Lee Jones, buon uomo, prima di cadere nel precipizio di Men in Black!? Quella fottutissima statuetta era tua e lo sappiamo tutti. Nel frattempo, non ti puoi lamentare: sei cresciuto, sei sempre più figo, non hai cominciato a sparare agli alieni, non sei finito nel vortice dell'industria della commedia romantica americana, hai inanellato parecchi film degni di nota, hai inanellato una modella bionda dopo l'altra, hai inanellato una nomination dopo l'altra. Io sapevo, io speravo, io volevo che questo fosse il tuo anno. Ci credevo fortemente perché The Wolf of Wall Street è uno dei film più densi di ritmo, battute e pathos degli ultimi tempi e con una trama così era facile cadere nel clichè. Ma non tu, Leonardo. I ruoli che interpreti te li fai sempre calzare addosso come guanti di seta. Era il tuo anno, era il tuo riscatto, già ti vedevo salire quei gradini rossi, fasciato in smoking blu notte fatto su misura dal tuo amico Giorgio, finalmente sorridente, finalmente lì dove dovevi stare nel lontano 1994...
- ...Finché non arrivò Lui. Lui, ex scapolo d'oro, tombeur de femmes in una quantità spropositata di commedie americane. Matthew. Ma quanta strada hai fatto da quando te ne stavi a sgranocchiare M&M marroni insieme a J.Lo, eh? Dimmi un po', come ci si sente a essere il volto ritrovato di Hollywood? Il volto o quello che ne è rimasto dopo che ti hanno fatto perdere quegli appena 30 chili di manzitudine.
Lo devo ammettere, la sua interpretazione in Dallas Buyer's Club è da Oscar. Punto. Meritatissimo, come meritatissimi sono tutti gli euri che spenderete per andarlo a vedere al cinema. Non è un consiglio, è un ordine.
- Miglior attore non protagonista. Per quanto la categoria sessuale sia in stato decisamente confusionale, siamo ancora qua: Jared Leto, compagno di avventure di Matthew in Dallas Buyer's Club. Ennesima sorpresa: smessi i panni della rock star (?), Leto è più sicuro che mai nei panni di un travestito. E molto più credibile.
- Migliore attrice protagonista? Datelo a chi volete, non mi interessa. Purché non sia Sandra Bullock. (Anche se io la quarta statuetta alla Meryl gliela darei, giusto per vederla splendere ancora una volta lassù dove nessun mortale potrà mai raggiungerla).
- Migliore attrice non protagonista, miglior film, migliore fotografia, migliore regia: da qui in poi, cari giurati Academy Awards, non ammetto errori. Pena: che io prenda l'aereo e compia gesti sconsiderati. Potrei esserne capace, data l'entità della faccenda.
Punto primo: c'è solo LEI, June Squibb. Magistrale in Nebraska, senza il suo personaggio il film non avrebbe tutta la carica emotiva e ironica di cui è concentrato dal primo all'ultimo istante.
Punto secondo: Nebraska. È il capolavoro di Alexander Payne (punto quarto), è un film che, purtroppo, nessuno decide di vedere sull'onda del sentimento. Lo si vede solo se si decide di volerlo vedere, mi spiego?
Ed è un peccato non capitare nella sala di proiezione sull'onda di un semplice "Perché no?" perché nessuno ne rimarrebbe deluso. Perché merita scrosci di applausi, perché schiaffeggia, solletica, commuove come solo i grandissimi lungometraggi sanno fare. È un on the road che parte non per la voglia di avventura ma per sfinimento. E si trasforma in un viaggio senza lieto fine ma con qualcosa che gli assomiglia.
Oscar alla fotografia, più di qualunque altro: se io fossi Phedon Papamichael, direttore della fotografia per Nebraska, mi farei una pippa a ogni fotogramma del film.
E dopo questa finezza chiudo.

8 commenti:

  1. Dei film candidati all'Oscar ho visto solo American Hustle e THe Wolf of Wall Street... io posso fare il paragone solo tra Christian Bale e Leonardo di Caprio... e Leonarduccio mio batte Christian 10 a 0! è stata un'interpretazione fantastica.... non avendo visto quello Dallas Buyer's Club non riesco a esprimermi... ma come ha detto una mia amica: "leo deve vincere l'Oscar e gliene devono dare altri 10 per tutti quei film che ha fatto e per cui non ha avuto manco la nomination!!!" ;)

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    1. Attendo con tantissima ansia il giorno dei responsi ;)

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  2. Io darei l'Oscar a Bruce Dern come migliore attore in Nebraska, concordo con il tuo parere, il film d'autore di questo scorcio d'anno ...

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    1. Anch'io lo darei a lui ma trovo che McConaughey sia oggettivamente strepitoso, assolutamente dieci passi avanti ai suoi coetanei.

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  3. Intanto grazie, ma davvero davvero! Che mi son quasi commossa, te lo dico! ;)
    Sulle candidature sono assolutamente d'accodo con te.
    Di Caprio in The Wolf of Wall Street è grandioso, ma il lavoro di Matthew McConaughey in Dallas Buyers Club è qualcosa che va oltre. Su Jared Leto mi sono già espressa, e dopo aver visto Nebraska voglio anch'io che l'oscar vada a June Squibb.

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    1. Ma grazie a te per la fonte imperitura di ispirazione ;)
      ti dico solo che sono fermamente intenzionata a seguire gli Oscar in tempo reale anche se questo vuol dire trasferirmi dai miei con tanto di gatti, birra e mini witabix al cioccolato.

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  4. Ti è per caso piaciuto Nebraska????

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