giovedì 20 marzo 2014

La moda passa, sono io che purtroppo resto

Non so voi, ma tra tutti i problemi che le donne devono affrontare quotidianamente, quelli relativi ai capelli mi gettano sempre nella più bieca paranoia.
Oddio si spezzano! Che faccio, taglio??? No, piuttosto muoio.
E' iniziata la primavera, che faccio? Prendo gli integratori o mi affido ai rimedi della nonna e inizio a cibarmi solo di miglio come fossi un canarino bulimico?
Ho già qualche filo bianco, santa la miseria e benedetta mia madre che mi ha concepita quando è scoppiata Chernobyl. Che faccio? Tingo, me ne frego, strappo??
Ma poi, soprattutto, la frangia la tengo o la faccio ricrescere???
Quesiti che non fanno dormire la notte e spingono a gesti estremi come farsi i cazzi degli altri su Instagram. Per ORE.
Ieri sera quindi, invece di mettermi in pari con il lavoro arretrato dato che ho indietro ben cinque pezzi da scrivere, stavo allegramente saltellando da un profilo all'altro quando, all'improvviso, mi sono sorpresa a pensare intensamente a quante fescion bloggherrr esistano.
Cristo ma quante siete? Di cosa vivete? Ma perchè? Ma soprattutto... NE ABBIAMO BISOGNO???
Io capisco che la tua passione sia la moda e che tu voglia fare della tua passione un mestiere, sono io la prima ad essere curiosa sulle nuove tendenze, ma questo non significa che mi debbano per forza piacere.
Cocca de zia, non è che se Zara per la nuova stagione ci propone, alla modica cifra di 70 euri, le stesse ciabatte che mia nonna usa per andare nell'orto tu devi sentirti in dovere di indossarle facendoci credere che ci starebbero veramente daddio, eh?
Forse mi sbaglio ma un tempo avevo il ragionevole dubbio che il "mestiere" della fashion blogger avesse un minimo di dignità e fosse quello di scrivere a proposito delle nuove tendenze, stili nazionali e internazionali, stilisti emergenti, capi originali, tessuti e via dicendo. QUESTO NON SIGNIFICA CHE DOVETE SPARARVI DEGLI AUTOSCATTI A OGNI ORA DEL GIORNO E DELLA NOTTE.
Scrivere di moda non è pubblicare foto di voi con in testa l'ennesima cuffietta in morbidissimo pelo di kiwi, appoggiate al muro dove il barboncino del piano di sopra ha appena segnato il territorio.
Non è nemmeno tentare di farmi credere che mangerete veramente quella crepes alla Nutella che fate finta di sbonconcellare giusto per mostrare il nuovo ombretto color va a ciapà i ratt.
Chi sei tu per farmi credere che la moda siano scarpe ortopediche multicolori solo perché quel deficiente del tuo fidanzato ti ha scattato una foto mentre salti sullo sfondo di un parchetto dimenticato alla periferia estrema di Milano?
E soprattutto smettetela di augurarci la buona notte con un primo piano scattato sotto al sole di mezzogiorno, fresche di trucco e parrucchiere, che le donne vere vanno a letto solo quando l'ultimo sforzo contemplabile è quello di reggere un libro.

12 commenti:

  1. io adesso non vorrei dire ma mia nonna quando andava nell'orto indossava scarpe molto più belle.
    Il problema è che presto le vedremo circolare ai piedi di un sacco di sciagurate. Che, se fosse di moda, andrebbero in giro anche con uno scolapasta in testa.

    e comunque io i capelli li ho tagliati, voglio sperare tu abbia visto la foto su instagram! :)

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    1. E stai anche benissimo!!!
      In verità ti dico... Anche le defonseca di mia nonna era molto più belle.
      E per le doppie punte c'è un'unica soluzione: Lourdes. Non ce la posso fare a tagliarli :(

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  2. Io vado dalla parrucchiera domani, ma non ho un profilo Instagram dove renderne partecipe l'universomodo :-( Sono proprio antiféscion

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    1. Sì, quelle che si fotografano mentre fanno lo shampoo dal parrucchiere sono assurde.

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    2. Ragazze io comincerei seriamente a fare selfie con gli scolapasta in testa

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    3. AHAHAHAHAHAH TI PREGO FALLO!

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  3. Verissimo. A me piace vedere belle fotografie di belle ragazze vestite e truccate bene, mi piace trovare gente che mi ispira con un look nuovo, soprattutto mi piace vedere blog che non siano cartelloni pubblicitari senza un minimo di filtro e personalità. E magari gente che mi caghi un minimo quando commento. Non ho ancora trovato una fashion blogger che abbia questi requisiti, fa te.

    Che poi io quelle che se fanno i selfie in continuazione le odio. Ne digerisco giusto uno ogni sei mesi, se proprio quel giorno sei figa e se sei pure simpatica.

    Le ciavatte (con la V come dice mi' nonna) di Zara non se possono vedè.

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    1. Alcuni profili mi piacciono molto, nonostante siano di persone che hanno vite/gusti/abitudini/opinioni opposte alle mie. Tipo ADORO la modella Cara Delevigne. ODIO Chiara Ferragni, AMO Hallie Swanson, PRENDEREI A PUGNI Alessia Milanese.
      ciaone a tutte.

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    2. Conosco giusto le prime due. La prima mi è indifferente, la seconda mi sta fortemente sulle palle perchè la conosco pure se non l'ho mai seguita e mi son bastate poche foto per capire che a forza di tirarsela gira gira se strappa.

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  4. I tuoi post sono sempre fantastici, sei unica XD

    Poco tempo fa ho smesso di seguire il profilo instagram di un'amica di vecchia data per via delle 45445.000 foto quotidiane che pubblicava dei suoi bellicapelli, del suo sorriso perfetto, del suo corpo perfetto, di lei in costume, al mare, e di lei nella sua cameretta in tacchi alti e il sorriso sbarazzino, e di lei in posa da pin up, di lei in giardino coi nuovi leggins tigrozebraleopardati. Ma non era la prima conoscente con quel vizio, ce n'è stata un'altra, anoressica e fanatica di una certa costosissima linea di abbigliamento di cui ho scordato il nome, anche quella a farsi ogni giorno tutta una serie di foto con microvestiti, micropantaloni e body aderentissimi tesi a mostrare il suo bacino sporgente e le gambine secche che nel mezzo quasi quasi ci passa un trattore.
    Non è cattiveria, è che se proprio mi interessa mi compro un catalogo di abbigliamento o guardo una qualsiasi sfilata di moda, ti pare?

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    1. Vale, troppo buona come sempre. Quello che più mi fa piacere nei vostri commenti è trovare la mia ironia apprezzata e corrisposta! Vedere donne che si prendono non troppo sul serio scherzando con argomenti che, da una parte, vengono presi come l'incarnazione del demonio dalle femministe incallite, mentre dall'altra come il vangelo secondo la moda dettata da "altri", è una gran soddisfazione :)

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    2. Guarda, mettiamola così: dopo la "cuffietta in morbidissimo pelo di kiwi" ti meriti tutta la stima dell'Universo XDD

      Comunque approvo quello che hai detto, ci vuole un po' di gente diciamo "normale" (non intendo convenzionale ovviamente, intendo normale tipo non psicopatica/non caso umano) tra un estremo e l'altro :D

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