mercoledì 22 aprile 2015

Per dire

Sì ecco...
Non è che ho poi tutta 'sta voglia di scrivere ultimamente eh. Me la sto prendendo comoda, per dire.
Non che non ne senta il bisogno eh, anzi. Ho riflettuto su cosa mi impedisca di mettermi lì a digitare cose come un tempo.
Ho anche pensato di scrivere un addio tipo ehi raga guardate chiedo umilmente scusa ma io non mi ci trovo più tanto a mettere per iscritto tutte le mie cazzate, non so. Scusate, un abbraccio. E giù il sipario.
La verità forse è che non ho più niente da dire, niente che valga la pena di essere letto. Eppure mi piacerebbe davvero sviscerare tutto quello che vivo ogni giorno, anche solo per essere una voce rassicurante per chiunque laffuori abbia dei seri problemi di gestione dell'ansia, o soffra di insonnia cronica, o sia perennemente indeciso sul proprio colore di capelli, o ancora sia insoddisfatto di qualunque cosa si possa essere insoddisfatti nella vita. Cose di tutti i giorni che mandano in sbattimento. Lo sbattimento rimane ma è sempre bello sapere di non essere soli. Un pat pat sulla schiena e passa tutto, tipo il ruttino dei neonati.

Non so se questo sia davvero il mio ultimo post, nel dubbio quanto segue sono sei cose che ho imparato, sei cose che se io fossi il personaggio di un libro tramanderei ai miei eredi sul letto di morte. Già mi vedo: Nipoti miei mi raccomando, abbiate sempre cura di voi stessi, rispettate il prossimo e non mettetevi le calze color carne.


- Non esiste periodo infelice che non abbia la luce in fondo al buio ma, soprattutto, quella luce sarà sempre meglio di quella che avete lasciato alle spalle. E quando finiscono, i periodi infelici lasciano sempre spazio a una nuova consapevolezza. Ed è proprio allora che finisce la paura.

- Piangere fa bene. Perché no? Voglio dire, secondo me ci sta, anche se è una reazione inutile e infantile ma è sicuramente liberatorio. E fa pure perdere calorie.

- Non esiste nessun valido motivo per cui non reagire alle difficoltà.

- La famiglia è una cosa meravigliosa. E per famiglia non intendo solo i parenti di sangue, intendo anche gli Amici. Magari sono tutte persone irritanti, testarde, spesso superficiali, ma sono le uniche che sanno come prendersi profondamente cura di voi. Nonostante tutto.

- Diventare amici di se stessi è il migliore investimento che si possa fare. Perché essere onesti e autocritici prima di tutto con se stessi ridimensiona ogni tipo di problema, oltre a rendere la solitudine uno dei momenti migliori della giornata.

- Fare sport, correre, saltare, qualsiasi cosa che sfianchi fino a voler vomitare i polmoni è il miglior rimedio immediato. Il cervello non pensa assolutamente a niente se non a CONTINUA A RESPIRARE.

Forse sono diventata saggia, forse mi faranno santa. O forse sono solo diventata adulta.



11 commenti:

  1. ci sono momenti di stanca durante i quali uno vorrebbe calare le brache, rompere le righe di fronte a quel destino a tratti stra mega antipaticissimo che contraddistingue le giornate...
    però, mi fa piacere che non ci sia stato il post di commiato che avevi previsto, a favore di un'amarezza che trapela, ma non è poi così negativissima... anzi...

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  2. Mi segno queste tue frasi (che sono sei, non cinque!!!), un po' come mi ero segnata una frase di un post di qualche tempo fa... spero che sia solo una pausa e non un addio... comunque continuerò a seguirti su Instagram... adesso non mollarci pure lì però!!! ;) Kanachan (che su instagram è chiarastaff84!!!)

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    1. ah ma sei tuuuuuuuu!! :D certo, su ig non manco (quasi) mai!
      PS: correggo subito ;)

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  3. prenditi tutto il tempo che vuoi, il blog è un rifugio sempre aperto

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  4. Forse sei diventata amica di te stessa.

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    1. Forse sì. Grazie per avermelo ricordato :)

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  5. Forse sei diventata una santa adulta :D
    (Quando vuoi noi siamo qua a leggerti :-*)

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  6. Diventare amici... e volersi bene! Ma mica è facile :/
    Confesso qui sul tuo blog (scooppone!) che non piango da molto. Non so, un blocco.

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