giovedì 28 maggio 2015

Turista a casa mia

Sono passati tre anni da quando me ne sono andata dal natio borgo selvaggio ed ogni volta che torno provo sempre quel miscuglio di sensazioni che accomuna, credo, chiunque abbia lasciato senza rimpianti un piccolo paese di provincia per una realtà più grande: la sicurezza trasmessa dalle strade percorse centinaia di volte e dai panorami impressi nella memoria si intreccia inevitabilmente con l'estraneità a un ambiente divenuto non più così familiare.
Per chi ancora non l'avesse capito, il natio borgo selvaggio è Salsomaggiore Terme, amena località termale incastonata tra i colli parmensi, al confine con la provincia piacentina.
Chiamata amichevolmente "Salso" da noi indigeni, ha raggiunto la fama durante il secolo scorso grazie principalmente a due fattori: innanzitutto, le cure termali, appunto, frequentate per decenni nello stabilimento in puro stile liberty dedicato a Lorenzo Berzieri, medico scopritore delle proprietà terapeutiche dell'acqua salsobromoiodica, e il concorso di Miss Italia che qui si è svolto per innumerevoli anni, suscitando l'insofferenza di noi salsesi a cui la città veniva sequestrata in favore dello showbiz.

Il tempo che passa porta con sé cambiamenti inevitabili e, per quanto ancora la maggior parte dei miei ex concittadini non se ne capaciti, Salsomaggiore non è più quella scintillante ville d'eaux il cui nome bastava ad evocare feste, eleganza, jet set internazionale.
Salsomaggiore è cambiata, ha iniziato a svegliarsi da un torpore che dura da troppo tempo e io vi voglio raccontare come.

Impianti sportivi, strutture alberghiere e termali, buona cucina, vita semplice e aria fresca sono davvero un buon punto di ripartenza: Salsomaggiore sta affiancando alla sua storica vocazione di città della salute anche quella per lo sport, dimostrandosi perfettamente all'altezza della situazione ospitando dal 15 al 24 maggio i Campionati Nazionali Universitari, tornati dopo vent'anni di assenza.

A Salsomaggiore il turismo sportivo sta facendo (ri)scoprire tante possibilità finora trascurate, o forse dimenticate, ma tant'è che di motivi per visitarla almeno una volta nella vita, oppure per tornare a guardarla con occhi diversi, ce ne sono parecchi. Io ve ne voglio anticipare quattro:

- Essendo in provincia di Parma, la prima cosa che viene in mente pensando a questa zona d'Italia è CIBO. Ottimo cibo, e infatti avete ragione, soprattutto se non avete rinunciato a carne e derivati animali.
Tre sono i percorsi enogastronomici doc nati sotto il segno della tradizione, che si affiancano ai musei del cibo dedicati sia al Territorio che all'arte del fare quei prodotti sempre artigianali che contraddistinguono la nostra storia:
Strada del Culatello di Zibello
Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma
Strada del Fungo Porcino (questo è anche per voi amici vegani e vegetariani)

- Il Palazzo Berzieri, menzionato poco fa, è il centro termale in stile Liberty decò inaugurato nel 1923 e divenuto da subito il simbolo della città, grazie soprattutto all'apporto artistico di Galileo Chini, lo stesso che si occupò di decorare la sala del trono del Palazzo Reale di Bankok.
Sembra incredibile che in un piccolo paese della provincia di Parma si nasconda un pezzo d'Oriente, eppure è così: basta varcare le porte di vetro (le stesse varcate da Robert De Niro nei panni di Alfredo in Novecento di Bernardo Bertolucci) per respirare ancora il fascino di un luogo senza tempo, segnato indelebilmente dall'influenza orientale e dal gusto di una società che aveva voglia di essere costantemente stupita.
Da qualche anno, le aree un tempo dedicate alle cure termali sono state trasformate in percorsi benessere e spazi per trattamenti corpo e viso: dai bagni aromatici ai trattamenti anticellulite, dai centri Estetici alle piscine Mari d’Oriente.

- Salsomaggiore è uno dei comuni toccati dal Parco Regionale Fluviale del torrente Stirone. Perfino noi spesso ce ne dimentichiamo ma tutta l'area oggi abitata è in realtà un enorme sito di interesse sia geologico, che paleontologico, per l’abbondante presenza di fossili, importanti testimoni dell’antico mare padano che ricopriva l’attuale Pianura Padana. Il Parco dello Stirone ne è la testimonianza, soprattutto per la presenza degli spettacolari canyons scavati dall’azione erosiva del torrente.
E quindi non solo Terme, la salute passa anche attraverso gli itinerari naturalistici: il Parco consente l’osservazione di una ricca varietà di ambienti: la zona fluviale, i boschi, le zone aperte, i calanchi, particolarmente suggestivi da un punto di vista paesaggistico e ricchi di specie vegetali ed animali.

- A pochi chilometri dal centro città e nascosto tra le colline ci sono 70 ettari dedicati al golf ma non solo. Al cibo, ma non solo. C'è un posto da cui ammirare nei giorni di sole tutta la Pianura Padana che si stende ai piedi della "nostra" valle silenziosa e mozzafiato. Questo posto si chiama Salsomaggiore Golf & Thermae e fa sentire a casa con una facilità disarmante.









2 commenti:

  1. Io ci sono stato alle terme :-)

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  2. Il trionfo è di chi scopre a fondo i segreti di un prodotto eccezionale. Scopri anche tu la piscina da giardino. Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ2NDQ0NTEzOSwwMTAwMDAxMixwaXNjaW5hLWVhc3ktb2NlYW5vLmh0bWwsMjAxNjA2MjUsb2s=

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