domenica 8 marzo 2015

8 marzo 2015

Pensa a quando il nuovo coinquilino mi sentirà cantare.
E giù a ridere da sola.

Sì, sono una simpatica umorista soprattutto per me stessa, prima che per gli altri, e meno male perché ultimamente sto passando veramente molto tempo in mia compagnia. Forse troppo.
Sì, sono rimasta in casa da sola. La vita, si sa, prima o poi ti mette di fronte all'età adulta. E quindi, dopo più di due anni di felice convivenza con due che erano amici e sono diventati famiglia, mentre loro davano il via ad un nuovo sentiero insieme, io mi accasciavo sul tappeto della mia camera dopo settimane impervie culminate con l'improvvisa rivelazione di essere rimasta senza wifi. Di seguito una testimonianza delle mie condizioni domenica scorsa mentre ricalco orme ben più famose:


Sì, la linea telefonica era intestata alla mia coinquilina, la stessa persona su cui ho fatto affidamento in così tante situazioni che realizzare all'improvviso di non averla più affianco, SBAM, è proprio allora che comincia la salita. Resto al tappeto o mi rialzo?
Ed è per puro caso se oggi, 8 marzo, prendo spunto da questo episodio per parlare di qualcosa di più ampio.
Nessuno più di me può sapere quanto sia difficile continuare non tanto rialzarsi, quanto rimanere in piedi durante le difficoltà, proprio quando sarebbe cosa buona e giusta mettersi sul divano con una pizza, un barile di birra e farsi recapitare a domicilio perfino una vaschetta di gelato. Ma no.
Volersi bene è tutt'altra cosa, e se per una volta smetto di fare il giullare di corte è per dirvi questo: essere donne è una fatica boia, una fatica stremante che cazzo non finisce mai, ma dall'alto dei miei quasi 28 anni (COM'È POSSIBILE CHE SENZA ACCORGERMENE SIANO GIÀ PASSATI 10 ANNI DA QUANDO HO DATO LA PATENTE?!) io vi dico che non c'è niente niente niente di meglio che essere i supereroi di voi stesse.
Il principe azzurro non esiste, non esiste difficoltà abbastanza grave da cui non siate in grado di tirarvi fuori da sole, esiste la mestizia ed esistono anche le lacrime ma esistono anche milioni di modi per asciugarsele.
Non siamo mezze mele in attesa di essere completate, siamo intere e al massimo possiamo decidere di condividere il ramo con un'altra mela che ci sta simpatica, a patto che sia senza vermi.

Ho deciso di continuare ad essere l'eroina di me stessa e vi posso assicurare che è la scelta migliore da fare ogni giorno.