mercoledì 27 gennaio 2016

Il 2016

La mia amica Cecilia sostiene che io faccia scenate per tutto, ma preferisco dire che reagisco male.
Non importa l'entità della situazione, non importa se la soluzione tutto sommato è pure semplice.

Il 2016 è l'anno del mio primo rinnovo di patente ed è l'ultimo che vivrò completamente da ventenne, ovvio che io reagisca male. È esattamente la cosa più appropriata da fare, reagire male.
Come è possibile che i miei vent'anni siano già (quasi) finiti?
Come è possibile che niente di quello che da ragazzina avevo auspicato per il lontanissimo traguardo dei 30 anni si sia realizzato? 
Volevo essere bella, magra, ricca, famosa e sposata. Non sono niente di tutto questo e le prospettive che io possa diventarlo sono fantascienza: 
- Bella, è tardi. Sono vecchia, ho già i capelli bianchi e pure qualche ruga che non è più solo d'espressione. 
- MagraHAHAHAH. Purtroppo mangiare mi piace e pure tanto.
- Ricca, anche se non avessi la p iva servirebbe avere una professione (?) un po' più remunerativa della mia. Social Media Editor Junior? Si traduce con povertà.
- Famosa. Non fashion blogger, non sono youtuber, al massimo qualche amica di mia madre mi saluta sbracciandosi dall'altra parte della strada. 
- Sposata. Servirebbe tutto quello di cui sopra, e invece. Come mi è stato suggerito recentemente C'è chi sa tirare i rigori, chi fare le dosi del Negroni e chi conquistare. Io so fare le dosi del Negroni.

La verità è che si fa sempre in tempo a ricredersi, no?, ma nel dubbio è meglio mettersi avanti preparandosi al peggio, lasciando che l'ansia faccia il proprio corso e mi faccia elaborare a dovere ogni eventuale catastrofica conseguenza.
Una vita spesa a reagire male, già la vedo la targa con il mio epitaffio a cui faranno pellegrinaggio tutti gli ansiosi del mondo, diventando finalmente il vero motore trainante del turismo a Salsomaggiore Terme e riscattando finalmente nel borgo natio la mia granitica nomea di cessa e sfigata.

Ecco sì, vorrei che il 2016 fosse l'anno in cui smetto una volta per tutte di essere una sfigata.
Ma mi sa che il 2016 sarà un altro anno di Negroni (il cocktail raga).


4 commenti:

  1. In questo post hai scritto tutto quello che NON sei (o non sei diventata), ma non quello che sei: ti conosco soltanto per i post che scrivi, e per i tuoi post e il mio modestissimo parere sei più intelligente e divertente di tre quarti delle persone che conosco.
    So bene che ora come ora l'intelligenza e la simpatia NON pagano soprattutto sul lavoro (pagano bene le autrici sgrammaticate di romanzi rosa-strappamutande, giusto per citare una categoria che mi punge sul vivo), e checché se ne dica il lavoro serve per vivere se consideriamo che per vivere bisogna mangiare, ad esempio, però ci tenevo a dirtelo lo stesso.
    Quanto all'età, rallegrati cara, ti sai solo avvicinando ai trenta. Quando superi i trentacinque e sei ancora in cerca di te stessa... ALLORA è il panico senza scampo :D

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    1. Vale mi hai convinto! Il prossimo post lo scrivo su quello che sono.
      Di sicuro, da sempre, molto autoironica ;)

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  2. Basta sbagliare la dose del Negroni: abbonda e vedrai che un uomo (ubriaca per la dose eccessiva) lo trovi.
    L'autoironia è sinonimo di intelligenza e quella, anche se sei single, povera, sconosciuta (vecchia no, a 29 anni ;-)) è una gran cosa.

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  3. "C'è chi sa tirare i rigori, chi fare le dosi del Negroni e chi conquistare. Io so fare le dosi del Negroni." Solo per questo, meriteresti una fila di corteggiatori alla porta. Ma, a quanto pare, la Austen non aveva capito una peppa di come sarebbero andate a finire le cose.

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